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Fiumi di Sangue 30 Luglio 2007

Posted by Murphy in Just for Fun, Libri, Mezzo pieno.
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Titolo:Fiumi di Sangue
Autore:Jeffery Deaver
Editore:Sonzogno
Pagine:359
EAN:9788845413759
Prezzo:€ 12,00
Trama: Maddox è una squallida cittadina industriale accovacciata sulle rive fangose del Missouri, in cui metà degli abitanti è disoccupata e passa la giornata a bere, e l’altra metà si ammazza di fatica e alza il gomito dal tramonto all’alba. Ma per il location scout John Pellam è stata un colpo di fulmine: il luogo perfetto per girare un film di bulli e pupe.
Certo, in un posto del genere non c’è vita notturna. Perciò, durante le riprese Pellam organizza partite a poker annaffiate di birra nel suo camper, il Winnebago Chieftain 43, parcheggiato all’ombra di una fabbrica siderurgica. Una sera, mentre sta rientrando con il rifornimento di bottiglie, un passante gliele fa cadere tutte e si dilegua. Pellam protesta, chiede spiegazioni a due persone a bordo di un’auto, ma non c’è nulla da fare. La birra è perduta. Sembra una seccatura, in realtà è molto peggio. Pochi istanti dopo quegli uomini uccidono un pregiudicato e la sua amante, e feriscono gravemente un poliziotto. Senza saperlo, e soprattutto senza aver memorizzato alcun volto, Pellam diventa il supertestimone più ricercato del mondo: dalla polizia che lo vuol far cantare, dall’FBI che gli vuole estorcere un particolare nome, dai criminali che lo vogliono eliminare, oltre che da una misteriosa bionda che lo vuole e basta. Per salvare la pelle, non gli resta che trasformarsi da preda in cacciatore… Secondo romanzo del ciclo con John Pellam, “Fiume di sangue” è – come il precedente “Sotto terra”, apprezzato in Italia dal pubblico e dalla critica – una brillantissima prova di un Jeffery Deaver esordiente, scritta nei primi anni ‘90 e mai pubblicata in Italia. Imperdibile per i fans, entusiasmante per tutti i lettori di suspense, conferma con la trama impeccabile, l’intrigante protagonista, la catena di colpi di scena, e con le suggestive atmosfere, il talento del “più grande autore di thriller dei giorni nostri”.
Recensione:Le storie di John Pellam non hanno niente a che vedere con le indagini di Lincoln Rhyme, Amelia Sachs o Kathryn Dance; John Pellam è quanto di più lontano ci possa essere da un investigatore, seppur atipico come quelli di Deaver.
In qualità di location scout si trova a viaggiare in lungo e in largo per approdare invariabilmente nella più deprimente e inquietante provincia americana.
Se siete dei fanatici delle investigazioni e della caccia al colpevole rimarree delusi: come già detto Pellam non è un investigatore e non si comporta come tale; cerca solo di sopravvivere a tutti quelli che lo vogliono morto. E non sono pochi.
La trama è lineare e abbastanza prevedibile ma in questo caso non è un male: non c’è un assassino da scoprire; chi è il cattivo lo sai da subito e così ti puoi godere le ambientazioni, più o meno tetre, in cui si svolge la storia.
Non è certo un capolavoro, complice anche il fatto di non poterlo inquadrare in un genere ben preciso, ma non ti fa rimpiangere l’acquisto e il tempo passato a leggerlo.
Inoltre, a differenza di altri libri l’ho trovato scritto molto bene, ha una buona scorrevolezza e non si perde troppo in lunghe e affannose descrizioni mirate a rimpinguare il numero di pagine.

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