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Corpi Freddi 31 Luglio 2007

Posted by Murphy in Just for Fun, Libri, Mezzo pieno.
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Titolo:Corpi Freddi
Autore:Kathy Reichs
Editore:BUR
Pagine:466
EAN:9788817202664
ISBN:88-17-20266-5
Prezzo:€ 8,00
Trama: A Montreal è esplosa l’estate e Temperance Brennan, quarant’anni, separata con una figlia adolescente, si prepara a un week-end di completo relax. Ma nel terreno di una chiesa viene scoperto, dentro alcuni sacchetti di plastica, un cadavere decapitato: e Tempe, antropologa forense, viene chiamata a esaminarlo. Qualcosa sulla scena del delitto le è familiare: Tempe sa che l’assassino ha già ucciso, nello stesso modo raccapricciante, e sa anche che ormai non è più capace di fermarsi…
Recensione:Inizio lento, Pachidermico e stancante; e di certo la narrazione in prima persona non aiuta.
Fortunatamente si riprende presto e dopo la prima cinquantina di pagine tiene tutto un altro ritmo. Anzi ritmi. Perchè Kathy Reichs riesce a trasmettere bene le varie fasi attraversate dai personaggi attraverso le variazioni del ritmo; più veloce ad ogni piccolo passo avanti, incredibilmente più lento in momenti di stasi o di rassegnazione, frenetico negli istanti di paura.
Il personaggio di questa saga, di cui Corpi Freddi è il primo libro, ha dato origine anche ad un serial trasmesso su rete4, Bones.
Vi dico subito che il personaggio letterario non ha veramente niente a che fare con quello televisivo: se avete amato alla follia la Temperance Brennan algida, cinica e distaccata del telefilm potreste rimanere delusi da quella letteraria, quarantenne emotiva, divorziata con figlia all’università e, perchè no, arrapata come poche.
E poi c’è l’ambientazione: il Quebec. Regione senza dubbio affascinante ma un po’ troppo “francesizzata” per i miei gusti.
Passando alla storia vera e propria sembra di essere tornati ai primi romanzi della Cornwell su Kay Scarpetta: ambientazioni medico-legali, colleghi ostili, famiglie incasinate di brutto, un pazzo psicopatico che entra in casa intenzionato ad uccidere la protagonista e così via…le solite cose, insomma.
Il libro comunque non delude le aspettative e non si lascia dietro quel senso di scopiazzatura che ad un occhiata superficiale mi sarei potuto aspettare.
Soprattutto, essendo la narrazione in prima persona non sappiamo mai quale sarà la prossima vittima o la prossima mossa dell’assassino di turno, sappiamo solo cosa stanno facendo i “buoni” e questo sicuramente contribuisce a creare la giusta suspence; se non altro impedisce allo scrittore di barare come faceva Agatha Christie.
Confesso che non ho mai amato la narrazione in prima persona a causa della pesantezza intrinseca che comporta: rischia più di altri tipi di narrazione di trasformarsi in un lungo elenco di operazioni banali svolte sempre dallo stesso personaggio. Inoltre è molto rigida, non consente cambi di location o di personaggio che alla lunga risultano deleteri ma che, se adeguatamente miscelati, aiutano a mantenere viva l’attenzione.
L’unica nota veramente dolente di tutto il libro è lo scorrere del tempo che non è per niente chiaro: la storia si dipana per alcuni mesi ma sembra che tutto accada in un paio di settimane scarse; da questo punto di vista si poteva fare decisamente di più, soprattutto perchè verso la fine i riferimenti temporali si perdono quasi del tutto per poi tornare ad essere opprimenti nel gran finale.

Commenti»

1. Anonimo - 12 Settembre 2007

ma vai a ****** te e i tre topi di *****

2. ma vai a ******* - 12 Settembre 2007

***** ******** di *****
Non so quale sia il tuo problema ma mi raccomando: fatti curare.