Fluxbuntu RC 28 Ottobre 2007
Posted by Murphy in Computer, GNU/Linux, Just for Fun, Mezzo pieno, Open Source.trackback
E’ uscita in questi giorni la prima RC di Fluxbuntu basata su Ubuntu 7.10 e poiche’ stavo cercando qualcosa di più leggero della debian installata sul portatile ho deciso di provarla.
Fluxubuntu e’ dichiaratamente orientata a fornire un ambiente grafico completo anche ai pc con poche risorse hardware -con poche intendo con almeno 64-128 MB di ram, sotto questo valore è difficile pretendere qualcosa in più della CLI.
Per ambiente grafico completo intendo ovviamente un Window Manager (Fluxbox in questo caso) con una miriade di temi installabili, un File Manager (Rox-filer) e tutta una serie di applicazioni che non faranno rimpiangere ne’ quelle ben più blasonate di Gnome, KDE, Windows Xp etc, ne’ quelle ormai obsolete che potrebbero girare ancora su un antico Windows 9x.
Troviamo infatti un istant messenger multiprotocollo (Pidgin), uno sconosciuto ma ottimo browser, parente di Firefox e Epiphany ma molto meno affamato di risorse, (Kazehakase), un client e-mail (Claws Mail), un editor di testi di base (Leafpad) e uno avanzato (Abiword) e poi visori pdf (Xpdf), media player (VLC, Xmms), l’immancabile Synaptic e altri ancora; tutto questo senza dimenticare gli immensi repository di Ubuntu a cui si puo’ accedere con un solo clic.
Dopo questa lunga introduzione passiamo a vedere come va realmente questa ennesima incarnazione di Ubuntu.
L’installazione per il momento è solamente testuale, quella grafica sarà disponibile non appena rilasceranno la Livecd in versione definitiva; su questo punto non c’e’ molto da dire, l’installer è lo stesso della debian o di una *buntu alternate qualsiasi.
La prima piacevole novità è data dallo splash che accompagna il caricamento del S.O.: io la progress bar colorata l’ho odiata dal primo momento che l’ho vista mentre devo dire che l’idea dell’orologio non è male, oltretutto sembra anche più curata come realizzazione.
Anche il tema scelto per il login non è male, forse appena appena troppo chiaro, molto semplice e pulito.
La grafica in generale sembra molto curata, molto più che sulle *buntu ufficiali; considerando il particolare WM scelto il team grafico ha fatto davvero un ottimo lavoro, forse addirittura superiore a quello fatto per PCLinuxOs e Fedora che considero, da questo punto di vista, il non plus ultra.
Una volta avviato il sistema il consumo di ram è veramente irrisorio come potete vedere, appena 39 MB di cui la maggior parte sono, ovviamente, imputabili a Xorg.
Il sistema e’ veramente molto reattivo nonostante giri all’interno di una macchina virtuale, e anche sotto carico non arriva a saturare le risorse della macchina su cui e’ installato: nello screen qui sotto ho aperti contemporaneamente il browser, un file video in formato .ogg con VLC, Synaptic, Abiword e la shell e come vedete il consumo di ram non è eccessivo, considerando anche che erano già 45 minuti che navigavo in internet; c’e’ anche da dire che nessuna persona sana di mente si metterebbe a eseguire tutti questi task contemporaneamente su di un vecchio Pentium II (spero).
In definitiva Fluxbuntu e’ veramente un’ottima distro, non potra mai competere con una DSL per leggerezza, ma e’ perfettamente in grado di sostituirsi ad un vecchio Windows98 senza per questo dover rinunciare a qualcosa.
Sicuramente si può fare di meglio in quanto al leggerezza, ed ho tutte le intenzioni di provarci, ma volete mettere la comodità di trovare tutto già configurato e funzionante?




Ciao,
complimenti per l’articolo… vorrei solo aggiungere una cosetta: è una delle poche light-release che ha un supporto nativo per mac.
Anche chi ha un vecchio ibook potrebbe farlo “rivivere”… speriamo…
In realtà anch’io cerco qualcosa di ancor più leggero: voglio qualcosa che giri “bene” in grafica con 64 Mb di RAM.. :-* difficile lo so… ma la speranza è proprio dura a morire.
In realtà non è impossibile; nell’articolo ho detto che volevo provare qualcosa di più leggero e sono riuscito a scendere a 17 MB di ram appena dopo il login partendo da una cd debian businesscard con IceWm.
Per ora funziona lo sbattimento è che devo armonizzare bene il tutto, lavoro che il team di Fluxbuntu ha fatto in maniera eccellente.
Ancora un po di prove e poi ho intenzione di mettere su una piccola guida in proposito
Ciao,
applicazione tipo firefox, amule e altre girnao su fluxbuntu?
certo che girano su fluxbuntu; in fin dei conti è una ubuntu a tutti gli effetti quindi basta installare quello che ti serve da synaptic
Esiste alterantiva a synaptic per installare le applicazioni?
Premetto che, a parte l’avere installato ubuntu su un hdd del mio computer cazzuto moderno, e l’averci poi installato le solite principali applicazioni (open office, firefox, pidgin, vlc, mulo, qualche gioco…), – è una figata, ultra stabile e veloce – per il resto sono completamente ignorante di tutto quello che riguarda ubuntu, linux, etc. La mia domanda è questa: Se fluxbuntu è pensato appunto per computer obsoleti, potrò installare applicazioni via synaptic anche in assenza di interfaccia lan, cioè di connessione internet, installando le cose da cd, dvd-ram etc? questa ferraglia non ha neppure porte usb. E’ condannata? Ne ho altri di pc stravecchi in quelle condizioni. Schede madri pre-atx…
Grazie
L’alternativa a synaptic è, fondamentalmente, la riga di comando.
Nello specifico i comandi
apt-get install nomeprogrammaeaptitude install nomeprogrammati permettono di installare un programma esattamente come se usassi synaptic (che infatti non è altro che un’interfaccia grafica a questi due comandi)
Volendo -e sottolineo volendo- si può anche installare i pacchetti da supporto fisico (dvd cd floppy etc. ) da linea di comando (sudo dpkg -i nomepacchetto.deb) solo che nel mondo linux vige la regola che le dipendenze necessarie (librerie e altri ammenicolo) non vengono praticamente mai incluse insieme al programma ma si usano quelle già presenti nel sistema (se ci sono) oppure si instyallano una volta per tutte le applicazioni (diversamente da windows dove, in genere, un exe contiene dentro anche le eventuali dipendenze).
Quindi in teoria potresti anche mettere i pacchetti su un cd e poi installarli ma probabilmente ti troveresti con qualche problema nelle dipendenze.
Altrimenti puoi provare con i dvd ufficiali di ubuntu che contengono una più ampia scelta di software installabile senza problemi direttamente dal disco.
Oppure ancora dare uno sguardo a debian (la distribuzione da cui ubuntu è nata) che distribuisce su cd/dvd/BluRay tutto l’archivio di pacchetti.
Un altro sistema ancora è installare il sistema e le applicazioni da un computer connesso ad internet e poi smontare il disco e piazzarlo sul computer isolato. Linux digerisce questi cambi di hardware molto meglio che windows.
Ad ogni modo io ti suggerisco di spendere magari 10 o 20 € per una scheda di rete (wireless compatibili si trovano per quel prezzo, se ethernet la trovi anche a 5 – 7 €) e toglierti il pensiero.
Comunque da quello che dici “[...] neppure porte usb [...] schede madri pre-atx” non so se ne vale la pena: voglio dire stiamo parlando di schede AT/BabyAT del periodo pre Pentium MMX o giù di lì (la mia TX-97E mi pare fosse una ATX, aveva gli header per l’USB 1 e supportava AL MASSIMO un Pentium MMX 233MHz mi pare) con grosse limitazioni (dimensione hard disk, memoria massima installabile)
rischi di lavorare un mucchio e ritrovarti con in mano qualcosa di inusabile.
Diciamo che per essere usata seriamente e comodamente in ambito desktop anche fluxbuntu ha le sue pretese, diciamo un 128/256MB di ram soprattuto credo siano caldamente consigliati
Considera che ora sto scrivendo dal portatile (Omnibook, trovi la scheda qui a fianco se vuoi) e nonostante abbia cercato di snellire il più possibile i sistema mi ritrovo lotre 100 MB di ram occupati e il processore fisso sopra il 15% solo per tenere aperta la pagina di amministrazione di wordpress. Se per sbaglio mi avvicino a youtube o un qualunque sito che fa un uso smodato di flash il computer si pianta.
Non so se ti ho schiarito le idee o te le ho confise ancora di più, nel caso sono qui se vuoi altri chiarimenti
P.S.
la speranza non muore perchè non è una cosa materiale.
Siamo noi che muoriamo (singolarmente, o anche in massa), non la speranza. Le idee… sono eterne.
Ti ringrazio molto per la esauriente risposta.
In effetti forse è meglio sfruttare un pc un po’ meno arcaico.
resuscitare cose altrimenti obsolete, idealmente è molto bello, ma in pratica, dovendo scegliere se accendere un pc lento e uno veloce, è molto probabile che accenderei quello veloce. I pc non sono come gli esseri umani, che hanno comunque ognuno le sue qualità e importanza: quello che va meglio si usa, l’altro no. Se non si butta via, è solo perchè potrebbe tornare utile dovesse rompersene un’altro, provvisoriamente, o da tenere nella casetta di campagna. O se il suo compito è davvero limitato alle più semplici mansioni di ufficio. Ma in tal caso forse è meglio se rimane col suo sistema operativo antidiluviano, perchè uno migliore è già troppo potente per lui.
comunque, avendo individuato un potenziale candidato decisamente più idoneo, i tuoi suggerimenti sul come installare programmi mi sembrano ottimi. Se sarà disponibile una connessione, installare da altro pc connesso e veloce, e quindi trasferire l’hdd. Se invece c’è connessione, con una spesa ridicola lo connetto e uso synaptic, che è tanto comodo. Bene.