Trasloco 26 Maggio 2008
Posted by Murphy in GNU/Linux, Just for Fun, Mezzo pieno.trackback
Non di casa, perlomeno non ancora.
Il trasloco di cui parlo si riferisce all’installazione di Debian Testing che ho sul fisso.
Ebbene si! Dopo tre anni di clandestinità relegata ad una convivenza forzata senza un briciolo di amore insieme a Windows Xp ho deciso che era giunto il momento di regalarle un HD tutto suo.
Ovviamente comprare l’HD è stata la cosa più facile, basta andare in un negozio, cacciare fuori i soldi e tornare a casina con il pezzo sotto braccio; già più complicato è stato fare posto nel case e riuscire a recuperare da quel mostro tentacolare che ho il coraggio di chiamare alimentatore un connettore sata.
Comunque sia, una volta installato fisicamente il disco non rimaneva che trasferirci sopra Debian, annessi e connessi inclusi.
Oltretutto, già che nel nuovo HD il posto non manca, ho deciso di creare anche una partizione di test per sperimentare.
Alla fine dei giochi il disco era così suddiviso:
DISCO
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+--Partizione Estesa (sda4)
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+--Debian Testing (sda5 15 GB)
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+--Test (sda6 15GB)
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+--Swap (sda7 1GB)
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+--LinuxData (sda8 il resto)
Adesso arrivava la parte difficile: spostare Debian o installarla ex-novo?
La voglia di installare da capo una roba esistente da un annetto e mezzo e in continua evoluzione non mi entusiasmava per niente quindi ho optato per il trasferimento in toto.
Il modo più semplice e sicuro per farlo è copiare brutalmente il sistema operativo vecchio sulla nuova partizione e poi aggiustare a manina quei due o tre file di configurazione che puntano alle partizioni: nello specifico vanno aggiornati /boot/grub/menu.lst, /etc/fstab, ed infine /etc/initramfs-tools/conf.d/resume solo che di quest’ultimo nessuno ti dice niente e quando, dopo aver eliminato la vecchia swap, ti ritrovi a fissare kinit piantato perchè non trova la partizione che cerca la voglia di buttare tutto a mare aumenta.
Per fortuna non sono uno sprovveduto totale e quindi le vecchie partizioni sono sempre li ma a breve verranno rase al suolo anche loro.
La copia è quanto di più semplice ci possa essere; avvii una live, prepari la nuova partizione, monti la vecchia installazione in una dir, la futura nuova in un’altra e, da root, lanci questo comando:
cp -a /dir/vecchia/installazione /dir/futura/nuova/installazione
Alla fine della fiera avrete trasferito il nuovo sistema e tutti i permessi sui file saranno mantenuti.
Adesso non rimane altro che aggiornare i file sopra indicati facendoli puntare alle nuove partizioni; per /etc/fstab la cosa è piuttosto banale; /etc/initramfs-tools/conf.d/resume deve puntare alla nuova partizione di swap mentre le cose con grub si fanno un pochino più complicate: oltre ad aggiornare le righe del kernel e della root in /boot/grub/menu.lst se usate una Debian-based dovrete modificare anche alcune linee all’interno della parte AUTOMAGIC KERNELS LIST: in particolare dovranno essere aggiornate le righe
# kopt=root=/dev/hda2 ro quiet
[...]
# groot=(hd0,1)
utilizzando le giuste partizioni (hda2 e hd0,1 sono il mio caso, con tutta probabilità le vostre righe sarano leggermente diverse).
Potrebbe anche essere utile aggiungere temporaneamente l’opzione noresume al riga del kernel principale
Inoltre dovrete anche indicare a grub che la root per l’avvio successivo è cambiata: questo può essere fatto agevolmente seguendo (mi raccomando, seguendo con cervello acceso e funzionante) questa guida.
Una volta riavviato il sistema e verificato che tutto funzione per il meglio rimane da fare solo un’ultima cosa, aggiornare l’init per tentare il resume dalla giusta partizione di swap: questo si può fare con il comando
update-initramfs
Finito.
La procedura sembra complicata ma in realtà porta via poco tempo; io ho fatto tutto in un oretta scarsa, compreso la formattazione della nuova partizione.
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