Sci 27 Gennaio 2009
Posted by Murphy in Just Life, Just for Fun, Viaggi.trackback
Okkei, parliamo di una cosa nuova, sci.
Ma prima una lunga premessa:
Senza scendere nel dettagliato con l’appartenenza o meno ai vari livelli di capacità, indicati su quella specie di patentino che i maestri di sci ti rilasciano a fine corso, mi reputo un bravo sciatore, non a livelli da coppa del mondo ma comunque buoni.
Sono stato iniziato allo sci che avevo meno di quattro anni; in famiglia -non solo quella classica mamma, babbo, fratelli e sorelle ma quella allargata (cugini, parentame vario ed eventuale)- ci sono parecchi ottimi sciatori e, fuori dalle lezioni di sci, mi sono sempre trovato a sciare da mattina a sera con gente che ne sapeva -e ne sa tutt’ora.
Ho imparato a sciare con i vecchi sci -quelli dritti, niente sciancrature, piastre, fibre composite e ammenicoli vari- quando ancora la regola era “se sai sciare ci vogliono almeno 20 cm più lunghi di te” e Tomba contava ancora qualcosa. Ho mosso i primi passi, se così si può dire, principalmente sulle piste dell’Abetone, Val di Luce e dintorni, diciamo genericamente Appennino Tosco-Emiliano, e sono cresciuto anche sulle nevi del comprensorio del Civetta nel Dolomiti Superski.
Non so se posso definirmi della vecchia scuola, di sicuro non sento di appartenere alla “nuova scuola”, quella del carvingper intendersi dove, per rifarsi alle famose pagelline, in una settimana bianca (tipicamente 5 ore di lezione) ti sei guadagnato un buon Argento Base.
Io sono salito sul treno del carving nel 2002, forse nel 2003, abbastanza tardi quindi, e ci sono salito, e questo bisogna ammetterlo, in grande stile lasciando i miei vecchi, onesti legni da 185 cm per un paio di “massicci”, “ignorantissimi” e “infami” Volkl P50 F1 Energy -quelli grigi con la fascia centrale verde, per intenderci- da 183 cm. Notare che ignorantissimi e infami sono, in realtà, qualità positive: ignorantissimi perché, sebbene formalmente appartengano alla generazione carving, per convincerli a imboccare la curva hanno bisogno di un discreto impegno fisico; infami perché hanno la simpatica caratteristica di tirarti letteralmente giù dalla cima ad una velocità assurda. Comunque una volta prese le misure sono efficaci come pochi, anche nel relativamente stretto.
Qualche tempo fa mi sono ritrovato invischiato in una discussione riguardo lo sci anzi riguardo il saper sciare.
Questo amico sosteneva seriamente, e non per scherzo o cazzeggio, che dopo due settimane di sci era già in grado di sciare perfettamente e che, tutto sommato, sciare non era poi quella grande difficoltà che gli avevano raccontato.
Effettivamente devo ammettere che aveva fatto enormi passi avanti e riusciva a scendere in un onesto parallelo senza troppe pretese da un po’ tutte le piste.
Verso fine giornata, lanciato dalla sua bravura se ne esce con questa proposta: “Dai per l’ultima discesa scambiamoci gli sci tanto la pista la conosco”, ho provato a convincerlo che non era una buona idea, che gli sci erano troppo duri per lui, troppo lunghi, troppo pesi, troppo poco sciancrati, che la neve era troppo sfatta, che sicuramente era troppo stanco e che non era il caso di scendere proprio per quella nera lì ma non ci fu verso: scambio doveva essere e scambio fu.
Per parte mia scendere con un paio di “morbidoni” da 165 cm non sarebbe stato poi un così grande impegno mentre l’esperto dopo nemmeno cento metri aveva già abbracciato ad un paio di abeti al margine della pista.
Cosa voglio dimostrare: niente. Però permettetemi una considerazione.
Ovviamente si è cercato di portare lo sci alle masse con materiali più facili e dalla curva di apprendimento molto piatta solo che così facendo si è creata una generazione di illusi che non solo non hanno il controllo di ciò che fanno ma non sano proprio cosa stanno facendo e quali sono i loro limiti, con l’ovvio risultato che il rischio aumenta.
Il progresso ovviamente non si può fermare e l’introduzione delle sciancrature è stato un deciso passo avanti; con tutto ciò resto dell’idea che imparare a sciare veramente sia molto più difficile adesso di un tempo.
D’altra parte una volta imparato a sciare sui vecchi legni sai sciare su tutto, se impari a sciare con i carving sai sciare solo con quelli.
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